Domande frequenti

Le cose che tutti ci chiedono.

Dopo il trattamento sentirò ancora il bisogno della sigaretta?
L'obiettivo del trattamento è ridurre soprattutto quella sensazione fisica continua di bisogno della sigaretta che molte persone vivono come la parte più difficile della dipendenza. La sigaretta può ancora venire in mente, soprattutto all'inizio, perché esistono abitudini e automatismi costruiti nel tempo, ma senza quel bisogno fisico continuo della sostanza.
Perché è così difficile smettere di fumare?
Perché la dipendenza non è solo mentale. Col tempo il corpo si abitua a ricevere rilassamento e compensazione attraverso la sigaretta e tende a produrre meno naturalmente sostanze legate al benessere, come le endorfine. Per questo molte persone sentono una vera e propria necessità fisica della sigaretta.
Il trattamento è doloroso?
No, è una stimolazione elettronica non invasiva. Alcuni punti possono essere un po' più sensibili, ma generalmente non viene percepito come un trattamento doloroso.
Quanto dura il trattamento?
Il percorso dura generalmente dai 40 minuti a circa un'ora e comprende sia il colloquio preliminare sia il trattamento pratico, che vengono eseguiti nello stesso giorno.
Basta davvero una sola seduta?
Nella maggior parte dei casi sì. Qualora ce ne fosse bisogno, il trattamento può essere ripetuto gratuitamente entro 90 giorni con una seconda stimolazione di rinforzo.
E se su di me non funziona?
Le persone non sono tutte uguali e anche la risposta del corpo può cambiare da persona a persona. In una piccola percentuale di casi può capitare che quella specifica frequenza o quel tipo di stimolazione non siano sufficienti. Proprio per questo il macchinario lavora con frequenze e percorsi differenti: se necessario viene effettuata una seconda stimolazione utilizzando un'altra frequenza, già compresa nei 90 giorni.
Perché bisogna evitare caffè e alcolici?
Perché nei primi giorni il corpo si sta riassestando rispetto alla dipendenza e caffè e alcolici tendono ad attivare molto quel meccanismo compensatorio legato alla sigaretta. È un po' come mandare al cervello un messaggio opposto proprio mentre il corpo sta cercando di uscire dalla dipendenza.
Posso usarlo anche per IQOS, sigarette elettroniche o cannabis?
Sì. Il trattamento lavora soprattutto sui meccanismi di compensazione e necessità fisica legati alla dipendenza, motivo per cui viene utilizzato anche per IQOS, sigarette elettroniche e cannabis.
Ci sono effetti collaterali?
Generalmente no. Nei primi giorni alcune persone possono sentirsi un po' più nervose, agitate o leggermente più assonnate, perché il corpo si sta riadattando all'assenza della sostanza. Per questo viene dato anche un piccolo supporto naturale reperibile in erboristeria.
Si può ingrassare smettendo di fumare?
L'aumento di peso non è automatico. Spesso succede perché la persona cerca una compensazione sostitutiva attraverso il cibo. Proprio per questo è importante lavorare bene anche sulla componente comportamentale e sulle abitudini quotidiane.
Il trattamento lavora anche su ansia e nervosismo?
Molte persone utilizzano inconsapevolmente la sigaretta anche come compensazione dello stress e della tensione. Per questo il percorso lavora indirettamente anche su quella componente fisica di compensazione legata alla dipendenza.
Il pensiero della sigaretta può comunque tornare?
Sì, soprattutto all'inizio. Il pensiero della sigaretta e il bisogno fisico della sostanza sono però due cose diverse. Quello che generalmente cambia maggiormente è proprio la sensazione fisica continua di necessità.
Come vengono scelti i punti di stimolazione?
I punti non vengono scelti manualmente o in maniera casuale. Il macchinario lavora attraverso un sistema computerizzato che, in base ai parametri inseriti della persona, elabora il percorso più adatto. Esistono infatti 42 percorsi differenti e il computer individua quello più indicato in base alla risposta e ai parametri del paziente.

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